VigilaSense di Zappettificio Muzzi riceve il premio “Evoluzione Tecnica” a EIMA 2026
Il dispositivo che “ascolta” le vibrazioni di zappe e vomeri per prevederne l’usura è stato premiato il 29 settembre a Palazzo Re Enzo a Bologna, proprio nell’anno in cui la cooperativa di Castel Guelfo taglia il traguardo dei 45 anni.
Una giuria internazionale di esperti ha scelto VigilaSense, il sistema sviluppato da Zappettificio Muzzi per monitorare l’usura degli utensili agricoli, tra le 35 tecnologie insignite quest’anno del riconoscimento “Evoluzione Tecnica” al Concorso Novità Tecniche di EIMA International. Il premio è stato consegnato il 29 settembre, nella cornice di Palazzo Re Enzo a Bologna, nel corso della cerimonia che ogni anno anticipa l’apertura della fiera vera e propria, in programma dal 10 al 14 novembre nel capoluogo emiliano.
Sapere quando sostituire un utensile che lavora la terra è sempre stato complicato. Le ore di utilizzo o i chilometri percorsi, i parametri più comuni, dicono in realtà poco: lo stesso attrezzo può consumarsi a velocità molto diverse a seconda del terreno, della sua umidità, della profondità della velocità di lavoro. Le conseguenze di questa incertezza sono concrete: un utensile lasciato in uso oltre il dovuto peggiora la qualità del lavoro nei campi, fa salire i consumi di carburante fino al 40 per cento e mette sotto stress i componenti meccanici della macchina, consumandosi, inoltre, vibra sempre di più e quelle vibrazioni si trasmettono direttamente a chi guida il mezzo con possibili conseguenze sulla sua salute.
VigilaSense affronta il problema da un’angolazione diversa: attraverso un algoritmo proprietario mette in correlazione le variazioni nel modo in cui l’utensile vibra durante il lavoro con il suo reale degrado fisico, sia per le macchine di tipo rotativo sia per quelle a trascinamento. MUZZI VigilaSense rileva le vibrazioni della macchina e ne analizza l’evoluzione durante il lavoro, in modo da dare indicazioni sullo stato di usura degli utensili MUZZI e sul vita utile rimanente (RUL) nelle condizioni operative correnti. È pensato per adattarsi a due contesti diversi: come dispositivo autonomo, installabile su qualsiasi equipaggiamento già in uso, indipendentemente da marca o anno di costruzione, oppure integrato nel protocollo ISOBUS, lo standard con cui comunicano oggi la maggior parte delle macchine agricole di nuova generazione, così che le sue rilevazioni compaiano direttamente sullo stesso display che l’operatore già utilizza per controllare la macchina.
A beneficiare del lavoro di VigilaSense sono innanzitutto agricoltori e contoterzisti: possono evitare sia di sostituire un utensile che ha ancora margine di vita utile davanti a sé sia di tenerne in uso uno ormai troppo consumato. Può essere interessante però anche per i costruttori di macchine agricole: molti componenti sono già monitorati elettronicamente mentre gli utensili a diretto contatto con il terreno restano, fino a oggi, l’unico elemento privo di questo tipo di controllo. VigilaSense colma esattamente questo e arricchisce la proposta di valore degli OEM differenziandola dai concorrenti.
Il progetto nasce nel reparto Ricerca e Sviluppo di Zappettificio Muzzi che per realizzarlo ha scelto di affiancarsi a competenze esterne di valore.Sul fronte tecnologico ha trovato in B4, specializzata in IIoT e manutenzione predittiva, il partner con cui costruire l’intera architettura del sistema: dalla componente hardware, con sensori progettati e sviluppati insieme, fino all’analisi dei dati e allo sviluppo dell’algoritmo che li interpreta.
“Con VigilaSense vogliamo soprattutto comprendere sempre meglio la relazione tra l’utensile, il terreno e le condizioni di lavoro”, spiega Francesca Raneri, Direttore Commerciale e Marketing di Zappettificio Muzzi. “è un percorso circolare: il dato raccolto sul campo aiuta l’agricoltore oggi e allo stesso tempo fornisce a noi la conoscenza per progettare l’utensile di domani.” “È questo, del resto, il modello di innovazione in cui crediamo”, aggiunge Raneri: “partire dalla nostra esperienza, individuare un problema concreto e aprirci a competenze sviluppate in altri settori per trovare una soluzione nuova.”
Il Concorso Novità Tecniche, promosso da FederUnacoma, ha selezionato quest’anno 19 tecnologie come “Innovazione Tecnica” e 35, tra cui VigilaSense, come “Evoluzione Tecnica”. Tutte saranno esposte nell’area del Quadriportico della Fiera di Bologna per l’intera durata di EIMA International.
Chi è Zappettificio Muzzi
Per Zappettificio Muzzi il premio arriva in un anno già di per sé importante: nel 2026 la cooperativa compie infatti 45 anni. Nasce come piccola officina di un fabbro nel secondo dopoguerra e diventa cooperativa nel 1981. Oggi conta oltre quattromila modelli diversi in catalogo ed esporta il 75 per cento di quanto realizza in oltre quarantacinque paesi nel mondo: un percorso lungo che ha portato l’azienda lontano, restando però sempre radicata nel suo territorio, a Castel Guelfo di Bologna, dove tutto è cominciato.
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